Tattoo Project

L’ultima versione di Tattoo Project è una raccolta di 26 poesie scritte tra il 2005 e il 2006. La raccolta è inedita ma alcuni testi sono stati successivamente pubblicati in antologie e/o utilizzati per progetti performativi e video/video-poesie

Semifinalista al Premio di Poesia San Vito al Tagliamento, sezione Inediti, ediz. 2006

La raccolta completa è disponibile in formato PDF (172KB)

presentazione

Il titolo introduce a due situazioni:

  1. la pratica del tatuaggio come dimensione rituale contemporanea degli eventi quotidiani (il rito che tatua i percorsi interiori, registra la traccia delle mutazioni);
  2. il progetto come traccia di processi in cui il corpo fisico e quello del linguaggio tentano un innesto.

Alcune poesie restituiscono immagini feroci di percorsi a ritroso verso istinti e scenari primordiali; altre innescano il processo della mutazione verso un corpo ibrido, tecnologico; a volte il linguaggio si incarna in descrizioni anatomiche che non consentono però alcuna restituzione di immagine. Qui, infatti, c’è il tentativo di recuperare la malattia (disfasia e logospasmo) per riorganizzare il senso in una sorta di ricreazione del modo. In generale, il tentativo è quello di attivare e registrare una serie di riti di passaggio, tappe evolutive che contemplano morti programmate, sepolture, riesumazioni di corpi e significati.

[Info correlate alla raccolta Tattoo Project: poesie edite in antologie]

poesie edite

Tra il 2006 e il 2009 alcuni testi presenti nella raccolta Tattoo Project sono stati pubblicati in antologie:

[Info correlate alla raccolta Tattoo Project: performance]

performance

Alcuni testi presenti nella raccolta Tattoo Project sono stati utilizzati per alcuni progetti performativi:

LOGOMACHIA Disputa sull’uso e il valore delle parole. Performance per due interpreti, suono, video e parola poetica, con Oscar Accorsi, 2007

Le poesie tratte da Tattoo Project:
Prevalgono le parole
Nelle volte scavate dai mantra
Che si prenda parte di me
Campi di fuochi
Lavoro
Non abbiate paura
Dove non ci sarà più confine

TATTOO PROJECT (frammento). Performance poetico sonora, con Oscar Accorsi, 2007

Le poesie tratte da Tattoo Project:
Non abbiate paura
La speranza senza dimensione progettuale è roba da vecchi
Mi spargo la terra sul capo
Se ho chinato la testa
Proseguo per finta
Mi rinchiudo nella sauna
C’è stato molte altre volte
Campi di fuochi
Se cammino fuori dagli schemi
La casa ha finestre fossili
Lavoro

LOGOMACHIA Disputa sull’uso e il valore delle parole. Per un ecosistema del linguaggio. Performance per quattro autori/interpreti. Parola poetica, musica, video con OTTO electro, Samuele Huynh Hong e Renato Degli Esposti, 2009

Le poesie tratte da Tattoo Project:
Logomachia

[Info correlate alla raccolta Tattoo Project: video/video-poesie]

video/video-poesie

Alcuni testi presenti nella raccolta Tattoo Project sono stati utilizzati per video/video-poesie:

LOGOMACHIA Disputa sull’uso e il valore delle parole, 2007. Durata: 00:27:37 – Proiettato nel corso dell’omonima performance.

Non abbiate paura, video-poesia, 2009. Durata: 00:01:14

Che si prenda parte di me, video-poesia, 2009. Durata: 00:02:01

Lavoro, video-poesia, 2010. Durata: 00:02:07

Dove non ci sarà più confine, video-poesia, 2010. Durata: 00:01:44

[Un testo inedito da Tattoo Project]

un testo inedito: Logomachia

Due parti di questo testo (Disfasia e Logospasmo) derivano da una parziale riscrittura dell’opera ipermediale In Alto Le Ossa (dentro al corpo si fonde la coscienza), realizzata tra il 1994 e il 1997.
Al cinema danno Logomachia:
si aprono brecce quadrate,
sull’addome sporgono schermi
si proietta il lato della carne,
mi fa senso palparmi il ventre
così scoperchiato e arreso
(non contiene organi simulati – con tinte pastello diverse – di resina atossica
come l’addestramento simulato in aula ai nomi di tutte le parti).
Qui dentro è molto diverso,
mi scopro molto diverso;
dopo che il male è passato
ricucio le brecce quadrate,
risalgo la corrente coi pesci
entratimi dentro la pancia,
respiro sott’acqua senza le branchie
e le gambe si sono fuse.
***
Primo tempo: Disfasia
una massa abnorme
sul piano verticale
dei lati opposti
di un colore caput mortuum
pasta cruda di caolino
memoria rocciosa
di sedimenti plastici
grandi lobuli scuri
epitelio squamoso
di una proiezione ortogonale
della figura stessa
centimetri 15 per centimetri 2
ansia
potenzialmente proteiforme
in percentuale variabile
il lato della carne
il lato del pelo
accostati a colori bruciati
l’essenziale
purissima e bianca
lungo il perimetro
mucosecernente
un’ampiezza di 90°
in una mancata condivisione di punti
coi bordi rilevati
impiantati in parete
doppi anelli
si distaccano
sei cordoni   sei cordoni
un’ulcera profonda
centimetri 15 per centimetri 2
vista sul piano verticale
un segmento affiancato
da un rosso cadmio
arancione caldi
attitudine ad essere plasmato
transitorietà nel tempo
decomposti
memoria rocciosa
epitelio chiaro
nodi multipli
quattro regioni di piano
sei cordoni
delle propaggini irregolari
di un colorito pallido
memoria memoria memoria
in abbondante accumulo
memoria rocciosa memoria memoria rocciosa
estensione
sei cordoni sei sei cordoni sei cordoni
assorbire acqua
irrilevante
il lato del pelo il lato della carne
il lato
pelo carne pelo caldi carne carne carne
il lato della carne.
***
Secondo tempo: Logospasmo
sei cordoni sei cordoni sei cordoni sei cordoni
Prima teoria, estrusione del primo resto (A).
centimetri 15 per centimetri 2 centimetri 15 per centimetri 2
Seconda teoria, estrusione del secondo resto (B).
il lato della carne il lato della carne il lato della carne
Terza teoria, estrusione del terzo resto (C).
memoria rocciosa memoria rocciosa memoria rocciosa
Quarta teoria, estrusione del quarto resto (D).
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