il secondo nome

Mariangela Guatteri, il secondo nome
Milano, Arcipelago Edizioni, 2012
ISBN 978-88-7695-490-0
ChapBook n. 19 – Collezione creata e diretta da Gherardo Bortolotti e Michele ZaffaranoProgetto grafico di copertina: Michele Zaffarano

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da il secondo nome

a numero uguale corrisponde uguale.

atlante
porta anche personaggi. sono dentro la sua vita. accomodàti a un tavolino in una stanza: applica le fotografie sulla pagina. sai te le daranno? a casa

casa quando hanno aperto le indagini. pane a quell’ora il pane è finito e il quadernetto sta lì da tenere a mente intanto che aspetta. tutto torna a posto. due giorni una sigaretta e le dice che sì, un’intrusa. portano via: teneva sulle ginocchia

ginocchia al suo fianco, maschia, lo destinava a rimanere piacere a addentarlo. assaggia, vino. qualcosa di drammatico nella trama di qualcosa che fatica a sbozzarsi. si orienta verso la farmacia e la bottega di alimentari. in un momento importante parcheggia di fianco al pozzo

pozzo nel giro di una frazione di secondo che in un attimo è la mania di ricostruire il mondo, è continuità al loro rapporto di confidenza. bell’album con le pagine di cartone

cartone dove mettere in ordine le foto. dirlo. quello è il punto. triangolini trasparenti adesivi verso i calanchi attraversando abbastanza, quello che l’esempio – per dare finestra – mostra più o meno la stessa: fatto che era dentro la scena: una scatola. è abbastanza per non organizzare convenienza nell’avere

avere di parte doppia sul buco un minuto a generazione. folla lungo il sonno, forse abbastanza concreta. dentellata tratta di secondo spasmo. tutto tracciato. momento sovrapposto, coagulazione, nuotare. dissipate con forte sovraesposizione – lampi qualunque

qualunque in cui il solco scavi l’argilla, quello per giustiziarlo, per le cerimonie, vite voce. un vecchio album con la a d’acciaio, scuse del fatto che non è tornato, non torna.

torna un due su tomba. non sente respiro. bluff. hanno àncora in malattia. rileggendo l’ultimo rimane seduta. termine di tutte le visite nella sala notizia titolata: scomparsi nel nulla due. l’avevano trattata sulla copertina rigida di cartone rosso scuro e con un piccolo centro storico. basta così per tutta la vita

vita sentiva bene come chi ha appena ricevuto dentro la paraffina. certi resoconti di persone, un senso di distacco dovuto. ragione del dolore. nell’abitacolo ovale volta verso: era appena insensibilità

insensibilità al bosco dove tanti anni prima, drammatico, immagino – la interruppe – aperta la sua scatola di fotografie sentiva di incontrarlo. porta in mente di cercare il corpo di forma autonoma

autonoma di fine dimensione presa in ordine cronologico. momento, strade per arrivare ai profili. il pane era finito. andava bene. vede sull’ultima un giro stella. la terra va data

data: bello 3 0 1 7, usi in andare ibernati, bobina. freezer. categoria, strumento. ordine, bordi per civiltà. riposano. colore o l’accumulo inciso. contengono — sei — progrediscono. soldato. mucchio, freddo. domanda da anni se salvo dalla fine.

(vena, scienziati. dell’altra storia?)

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