Intervista a Gustav Sjöberg, sul numero doppio di «OEI» dedicato all’Italia [Books in Italy]

2015 Intervista a Sjoberg, OEI Italia, BooksInItalyda www.booksinitaly.it

Intervista a Gustav Sjöberg

Un’antologia della poesia italiana contemporanea che è uscita in Svezia quest’estate in un numero doppio (di oltre 500 pagine) della rivista OEI.

Di Andrea Tarabbia

Gustav Sjöberg, poeta, traduttore e studioso svedese di lingua e letteratura italiana, è il curatore di un’antologia della poesia italiana contemporanea che è uscita in Svezia quest’estate in un numero doppio (di oltre 500 pagine) della rivista OEI.

Buongiorno Gustav, come nasce il suo interesse per la letteratura italiana, e perché ha deciso di occuparsi in particolare della poesia contemporanea?

Sono poeta io stesso, e l’interesse per altre letterature, per altre lingue, è sempre stato una parte essenziale della mia attività poetica e poetologica. Per quanto riguarda la letteratura italiana, ho studiato l’italiano da autodidatta per poter leggere certi autori in lingua originale.

Com’è strutturato il numero della rivista OEI da lei curato?

Il numero si chiama OEI # 67–68: Icke-bekräftande skrivande! / Scrittura non assertiva! Il concetto di “scrittura non assertiva” è stato introdotto da Marco Giovenale, uno dei poeti contemporanei che fanno parte della rivista. Si tratta di un termine vicino, come concetto, a “scrittura di ricerca” o “scrittura sperimentale”, ma con alcune modifiche importanti e, generalmente, più adatto alla situazione contemporanea, al di là del discorso novecentesco. Si potrebbe dire che questo concetto funzioni come uno strumento operativo che connette l’investigazione di certe pratiche poetiche contemporanee (poeti come Simona Menicocci, Mariangela Guatteri, Michele Zaffarano e Alessandro Broggi) a una ricerca archeologica concentrata su poeti come Emilio Villa e Corrado Costa. Come ha detto benissimo Giorgio Agamben in un’intervista recente, ogni tentativo di entrare in rapporto vivente col passato è un atto rivoluzionario. Nel nostro numero questo tentativo è esplicito, anche grazie alla presenza di testi filosofici e politici dagli anni Settanta, di pensatori come Furio Jesi e Gianni Collu, e alla riflessione teorica di un filosofo contemporaneo come Andrea Cavalletti, intervistato nel numero.

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Informazioni su mariangela guatteri

Scrittore e artista visivo, insegnante di Yoga e allenatore, è redattore di alcuni siti dedicati alla ricerca letteraria e artistica e co-curatore di una collana di prosa e poesia, oltre che di eventi e iniziative culturali. La sua ricerca indaga e utilizza ‘grammatiche’ dei vari linguaggi indipendentemente dai confini disciplinari entro i quali vengono solitamente recepiti e letti. L’indagine punta alla realtà e tenta di rilevare le modalità e i meccanismi condizionanti, per la mente e l’agire umano, in cui tanto il pensiero quanto il linguaggio sono fortemente implicati. § Tra le varie attività ha ricoperto per diversi anni il ruolo di docente presso la scuola pubblica, di consulente presso il Polo Universitario Reggiano e di imprenditore nell’area Information Technology. Ha pubblicato interventi teorici, riflessioni critiche, prose e poesie in riviste e libri. In ambito didattico ha pubblicato un libro di testo per la scuola superiore. § Nel 2011 ha vinto la XXV edizione del Premio Lorenzo Montano (raccolta inedita). Alcuni suoi testi sono stati tradotti e pubblicati in francese, inglese, serbo, greco e svedese. ☞ Bibliografia completa delle pubblicazioni di Mariangela Guatteri in Academia.edu [https://independent.academia.edu/MariangelaGuatteri/Bibliography]
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